ECCO COME LA PROPOSTA DELL'UE VUOL FAR RIPARTIRE L'ECONOMIA EUROPEA ED I BENEFICI PER L'ITALIA

Dopo i dibattiti degli ultimi giorni in merito alla soluzione migliore da adottare è finalmente arrivato il piano della Commissione Europea.

 La presidente Von del Leyen ha presentato un pacchetto a hoc attraverso il nuovo RECOVERY FUND che sarà dotato di 750 miliardi di euro di cui :

  • 500 sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto 
  • i restanti 250 in prestiti.

 Tale importo supera l’iniziale ipotesi avanzata da Parigi e Berlino che prevedeva 500 miliardi di euro in sovvenzioni. 

 Questi 750 miliardi di euro verranno raccolti per la prima volta con obbligazioni della Commissione Europea, quindi parliamo di veri e propri titoli di debito comune che potranno essere rimborsati non prima del 2028 e non oltre il 2058

Ove venga approvata anche questa manovra la cifra messa a disposizione per la ripresa dall’Unione Europea in considerazione anche delle iniziative precedenti sarebbe per la ripresa sarebbe di 2.400 miliardi di euro

 Sono tre pilastri su cui poggia il nuovo piano: 

  1. sostegno ai Paesi membri
  2. rilancio dell'economia
  3. priorità a ECONOMIA VERDE, INNOVAZIONE DIGITALE e RAFFORZAMENTO DELLE STRUTTURE SANITARIE.

A tal proposito il vicepresidente, Valdis Dombrovskis, ha spiegato che i soldi non saranno dati " a pioggia" ed ogni singolo paese dovrà presentare un proprio piano nazionale che sarà poi valutato da Bruxelles.

  

Prossimi Passi

Il nuovo progetto, tuttavia, dovrà essere negoziato dai Paesi membri e approvato dal Parlamento
europeo. Le trattative si prevedono complicate rendendo probabile che non si trovi un accordo nel prossimo vertice previsto per il 18-19 giugno. Se nessuno mette più in dubbio l’esigenza di un piano straordinario per rilanciare l’economia alle prese con una crisi senza precedenti, restano profonde le divergenze tra chi vorrebbe ricorrere alle sovvenzioni finanziate con debito comune ed i Paesi cosiddetti “frugali” ( Austria, Danimarca, Svezia ed Olanda) che  si oppongono ai trasferimenti a fondo perduto e chiedono solo prestiti legati ad un duro piano di riforme. Non da ultimo resterà da trovare un accordo anche sulla ripartizione dei fondi raccolti. La Commissione dell’ Unione Europea vorrebbe far partire parte delle risorse a settembre ma molti osservatori sostengono che agli stati non arriverà nulla prima di gennaio 2021.


Conclusioni

Il pacchetto di misure deciso dalla Commissione europea apre la strada a una maggiore integrazione a livello comunitario, rappresentando dunque una svolta storica.

 L'Italia potrebbe beneficiare di 82 miliardi di euro a fondo perduto ed oltre  90.9 miliardi in prestiti

 All’Italia quindi potrebbero arrivare ben 173 miliardi di euro, la quota più alta destinata ad un singolo Stato, cifra che in ogni caso il nostro Stato avrebbe avuto molta difficoltà a reperire sui mercati dei capitali e sopratutto a queste condizioni. 

Possiamo essere tutti concordi che da soli non avremmo mai potuto farcela!!

 Nel contempo questo comporta un impegno senza precedenti poichè l'Italia deve cominciare a pensare come amministrarli nel migliore dei modi per generare CRESCITA ECONOMICA.

 Ora è tutto nelle nostre mani!!

 

Fabio Cassone

 

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Fabio Cassone

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