#FOCUS MERCATI: COME FUNZIONA L'ACCORDO EUROPEO PER SOSTENERE L'ECONOMIA

A seguito della riunione che si è tenuta dall’Eurogruppo della scorsa settimana riepilogo con un semplice schema  i 4 meccanismi anti-crisi individuati nell’accordo e che dovranno sorreggere l’Italia e tutta l’Eurozona dallo shock economico provocato dal Coronavirus.

Le 4 soluzioni individuate hanno un valore complessivo di circa 1000 miliardi e sono:

  1. Gli aiuti della BEI (Banca Europea degli Investimenti) che può arrivare a mobilitare fino a 200 miliardi di euro: lo scopo è quello di fornire più garanzie sui finanziamenti alle banche in modo che possano prestare più denaro alle aziende colpite. Questa misura si affianca ai programmi di intervento nazionali e può rappresentare un ulteriore aiuto per le Piccole e Medie Imprese che stanno soffrendo molto in questa fase.
  2. I prestiti del MES (Meccanismo Europeo di stabilità) che può contribuire con linee di credito fino a 240 miliardi : gli stati potranno ottenere prestiti fino al 2% del PIL (35 miliardi per l’Italia) e  con il vincolo di impiegarli per costi sanitari diretti ed indiretti del coronavirus. L’utilizzo per questi scopi non prevede nessun tipo di condizioni.
  3. il fondo SURE che mette a disposizione 100 miliardi per la disoccupazione ed ha l’obiettivo di finanziare le casse integrazioni nazionali o gli schemi di riduzione dell’orario lavorativo salvaguardando i posti di lavoro.
  4. la costituzione del “RECOVERY FUND” ossia un fondo dedicato alla ripartenza dell’economia europea da finanziare con strumenti innovativi e congiunti per un valore di 500 miliardi di euro. Quest’ultimo strumento dovrebbe essere temporaneo con l’obiettivo di mutualizzare gli ingenti costi provocati dallo stop delle attività economiche.

 

PROSSIMI PASSI:

-di questo accordo tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europea parleranno i capi di stato e di Governo dei 19 Paesi dell’euro zona il 23 aprile. In quest’occasione dovranno dare il loro benestare e mettere a punto le parti operative.

 

Questo accordo è un primo passo importante di un lungo negoziato tra una parte composta da Italia, Francia e Spagna che chiedono misure imponenti e straordinarie ed un'altra parte in cui Germania e soprattutto Olanda cercano di rallentare sulla mutualizzazione di debiti che sarebbe forse più utile  intendere come una temporanea mutualizzazione dei costi utile ed indispensabile a tutti i Paesi per poter ripartire, nessuno escluso.

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Fabio Cassone

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