#FOCUS MERCATI : CORONAVIRUS - come affrontare il cigno nero dell'economia mondiale

In finanza si parla di “cigno nero” per indicare un evento raro, inatteso, che ha un grandissimo impatto e che solo a posteriori può essere spiegato. Proprio il coronavirus potrebbe essere il cigno nero dell’economia mondiale ed  in questi giorni sta creando molta preoccupazione in Italia e nel mondo, quindi ritengo utile con questa newsletter riordinare le idee per affrontare al meglio l’attuale situazione.

 

CORONA VIRUS QUESTO SCONOSCIUTO….

Il 9 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che le autorità sanitarie cinesi hanno identificato un nuovo ceppo di corona virus mai identificato prima nell’uomo: il COVID-19. I coronavirus sono un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindrome respiratorie. Sono chiamati cosi per le punte a forma di corona, presenti nella loro superficie. Questo virus è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina Centrale.

Da dove viene il coronavirus?  La domanda se la sono posti in molti e la risposta non è semplice. Si è parlato della macellazione di animali selvatici vivi al mercato cittadino di Wuhan, di condizioni igieniche precarie, di pipistrelli..La verità non c’è ancora.

Le somiglianze tra il Coronavirus  ed il virus responsabile dell’epidemia nota con il nome di Sars, scoppiata nel 2002 a Honk Kong, sono evidenti: stessi sintomi, stesso decorso della malattia, stessa correlazione con un mercato di animali vivi.

Comunque le 3 considerazioni che posso fare al momento sono:

  • Si tratta di un Virus nuovo, che anche se ha somiglianza con la SARS non lo si conosce bene.
  • I dati ci dicono che c’è un alto contagio ed una bassa mortalità
  • Le principali misure adottate prima da Cina e poi dall’Italia sono state drastiche ed hanno quindi un costo economico importante

Dal punto di vista economico, la diffusione di Covid-19 fuori dalla Cina mette sotto pressione le previsioni di crescita. Gli indicatori di fiducia delle imprese, sia in Europa sia negli USA, cominciano a riportare evidenza dei rischi connessi alla diffusione del virus. Alcuni dati iniziano a dare un quadro negativo per il primo trimestre, e le vendite di auto in Cina sono calate del 92% nelle prime due settimane di febbraio. Finora era prevalsa sul mercato l’ipotesi che l’economia cinese, e quella globale in generale, potessero recuperare il rallentamento  del primo trimestre nel corso del 2020, con un  movimento a “V”; viste le recenti evoluzioni questo appare più problematico e sono tutti più concordi che probabilmente in movimento sarà ad “U” ossia l’idea di un rallentamento della crescita globale seguita da una decisa ripresa sembra essere ancora valida, anche se la durata e l’entità del rallentamento saranno probabilmente più estese di quanto si potesse pensare solo fino a pochi giorni fa. Infatti lo scenario centrale rimane ad ogni modo quello del contenimento del virus, con un impatto negativo sulla crescita globale che dovrebbe essere confinato nella prima parte del 2020. Guardando al lungo periodo, su cui in termini più razionali si dovrebbero considerare gli asset di rischio, è molto difficile allo stato attuale pensare ad una significativa e prolungata interruzione della global supplychain (catena di distribuzione) che impatti in maniera importante le valutazioni dei mercati azionari.

 

 

Dal punto di vista dei MERCATI FINANZIARI, stiamo assistendo in pochi giorni ad una brusca correzione dei principali listini azionari di quasi il 10% , che hanno quindi “riprezzato” il rischio alla luce dei nuovi dati e stanno già cominciando a scontare un’importante riduzione degli utili per i prossimi trimestri.

 

PROSSIMI SVILUPPI…

Le ricadute economiche causate dal virus potrebbero rappresentare l’occasione per accelerare passaggio di testimone dalla politica monetaria alla politica fiscale in un contesto di maggiore tolleranza dei vincoli di bilancio.

Ecco già i primi passi significativi:

  • La Cina ha già effettuato massicci interventi di politica monetaria ed Il Presidente cinese Xi Jinping assicura più proattività nell’utilizzo della politica fiscale per raggiungere il target di crescita 2020.
  • Il ministro delle Finanze tedesco Scholz considera di attuare uno stimolo fiscale attraverso investimenti pubblici di circa 20 miliardi.
  • Il Governo di Honk Kong per rilanciare i consumi ha pensato di erogare 1300 dollari, circa 1200 euro ai cittadini.

 

FINANZA COMPORTAMENTALE, preziosa alleata degli investimenti

In questi momenti di mercato è fondamentale gestire al meglio le proprie EMOZIONI e soprattutto la PAURA.

Questo virus è anche il primo a verificarsi in un contesto storico di INFODEMIA ,ossia di eccesso di informazioni, in cui passiamo dalla TV al PC , allo smartphone e poi ai social tra una notizia pessima e quella successiva ed ognuno dice la sua.

Per prima cosa occorre evitare che la paura prenda il sopravvento facendo fare mosse irrazionali sulle scelte effettuate sui propri risparmi.

Risulta poi fondamentale ricordarsi perché si è investito e quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere, rimanendo coerenti. Inoltre durante i periodi di correzione si possono trovare buone opportunità d’investimento, investendo ad esempio su tematiche di lungo periodo e mediando quelle già presenti in portafoglio poiché si può approfittare di prezzi d’ingresso più bassi.

 In queste situazioni avere il supporto di un Professionista è di fondamentale importanza.

Come dice Warren Buffet, uno degli investitori più rinomati al mondo, i mercati finanziari sono un formidabile strumento per trasferire ricchezza dagli impazienti ai pazienti.

 

E’ il tempo dei fatti e non delle paure, è il tempo della scienza, non delle dicerie, è il tempo della solidarietà e non dello stigma

Tedros Adhanom Ghebreyesus ,Direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità

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Fabio Cassone

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