FOCUS MERCATI - Il caso BIO On: ecco perchè diversificare conviene

Mai mettere tutte le uova nello stesso paniere.

Ottimo insegnamento, facile a dirsi ma non a farsi soprattutto nel campo degli investimenti.

L’ultimo caso di risparmio tradito ha riguardato la società Bio On in cui sono stati coinvolti circa 10mila risparmiatori che accusano perdite molto pesanti. Non pochi.

Prendendo spunto da questa vicenda oggi voglio ribadire il concetto cardine che ha sempre accompagnato la mia attività professionale, ossia di quanto sia fondamentale la DIVERSIFICAZIONE per i risparmi poichè   il crollo di un titolo non faccia crollare un portafoglio d’investimento o peggio ancora possa mettere a rischio il raggiungimento di un progetto di vita.

 

La società bolognese BIO ON concede in licenza e produce bioplastiche innovative ed ha rappresentato per anni una storia di successo nel mondo dell’innovazione in Italia. E’ stata quotata nel 2014 sul segmento Aim di Borsa Italiana dedicato alla piccole e medie imprese, e da un prezzo di 5 euro ad azione è arrivata quest’anno a toccare i massimi ad € 62,80. Nel 2018 sfonda il tetto di un miliardo di capitalizzazione.

Il titolo è crollato a fine luglio perdendo dai massimi il 91% quando il fondo americano QUINTESSENTIAL ha prodotto un report in cui l’azienda veniva accusata di essere “una nuova Parmalat a Bologna” ed ha puntato il dito sull’operato dei vertici, accusandoli di aver gonfiato i bilanci con un sistema di società controllate mentre nel concreto il prodotto non faceva nessun progresso. QUINTESSENTIAL è un fondo speculativo piuttosto noto nel mondo della finanza perché in passato ha esaminato molto attentamente una decina di società e molte di queste hanno chiuso.

Il 24 ottobre il titolo Bio-On è stato poi sospeso a tempo indeterminato dalle negoziazioni in Borsa, a seguito delle misure cautelari disposte dal Tribunale di Bologna nei confronti dei vertici della società.

 

A rimanere con il cerino in mano sono stati i risparmiatori che ci hanno creduto e che dopo l’ultima notizia non sanno più che fine faranno i risparmi investiti nel titolo.

 

Ora voglio condividere qualche riflessione insieme a voi lettori. Le notizie negative fanno sempre più scalpore che quelle positive e mentre le principali testate giornalistiche nazionali la scorsa settimana parlano del crollo di Bio  On guardando cosa stanno facendo i mercati finanziari a livello globale noto che il MSCI WORLD, l’indice delle borse mondiali, segna una performance da inizio anno del + 19,54%. Rimanendo anche sul nostro mercato, il FTSE MIB, l’indice della borsa italiana segna un + 25,16%. La caduta del titolo Bio On è stata ininfluente.

Come si deduce dai dati sopra riportati per proteggere i propri risparmi è di fondamentale importanza rispettare le regole di una corretta diversificazione. E’ un principio di buon senso eppure come dicevo all’inizio non è così scontato come sembra. Alle volte può succedere che alcuni risparmiatori si facciano attrarre dai cosiddetti “specchietti per le allodole” concentrandosi solo ed esclusivamente su utile dell’azienda e rendimento del passato oppure cadano nella trappola dell’ “overconfidence” ossia un eccessiva fiducia che alcuni risparmiatori ripongono nelle proprie capacità di analisi di un titolo o di un mercato finanziario.

 

Evitare il fai-da-te soprattutto quando si fanno investimenti a più alto rischio ed investire in soluzioni che siano ben diversificate e con società specializzate che posseggono le conoscenze e gli strumenti utili per fare analisi approfondite attenua notevolmente i rischi di un investimento troppo concentrato. Infatti ad esempio i Pir, i piani individuali di risparmio introdotti nel 2017 e specializzati nell’investimento in  piccole e medie imprese italiane sono usciti in tempo da Bio On ed il vero choc quindi è stato solo per i piccoli risparmiatori che si sono acquistati da soli il titolo.

Bio On non è la prima società a crollare e non sarà neanche l’ultima, ma se come dimostrato prima la scomparsa di un’azienda non incide su un indice come il MSCI WORLD, ciò significa che DIVERSIFICARE  serve per proteggere i risparmi  e per farlo è indispensabile la guida di un consulente esperto.


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Fabio Cassone

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