Pillole di Finanza Nr. 2 DOVRA' PENSARCI IL FISCO OPPURE SARANNO GLI INTERESSI NEGATIVI DA PAGARE ALLE BANCHE A FAR INVESTIRE I 1400 mld AGLI ITALIANI

In queste ultime 2 settimane ho ricevuto molte richieste di contatto da miei assistiti e da loro conoscenti o familiari ed i 2 punti  su cui tutti volevano saperne di più sono stati quelli di capire meglio le dinamiche degli interessi negativi dopo l'annuncio di Unicredit e la paura di manovre fiscali su conti correnti.

Infatti l'argomento principale di discussione è stato l'annuncio di Unicredit di ribaltare i tassi negativi ai correntisti della Banca, ossia di far pagare oltre che per il servizio di conto corrente anche per le somme depositate sui conti. Inoltre molte persone si sono mostrate preoccupate per la manovra di ottobre del Governo Italiano, in cerca di risorse per finanziare la manovra di Bilancio.

Alla luce del contesto odierno è quindi fondamentale valutare quali sono le soluzioni per proteggere i propri risparmi da eventuali manovre del Governo messe in atto per reperire in tempi stretti o dal trovarsi nella situazione di pagare per tenere i soldi in banca.

L'attuale Governo Italiano sta discutendo in questi giorni la Legge di Bilancio 2020, che rappresenta il momento economico più importante per il futuro dell'Italia , poichè da questa dipendono i conti pubblici e gli obiettivi finanziari da perseguire per i prossimi 3 anni. Su questo aspetto sono molto attente le agenzie di rating , interessate ad interpretare la direzione economica che intende prendere l'Italia. In emergenza alle volte i Governi possono fare cose che non vorrebbero e per citare un esempio basti pensare al Governo Amato, che mise le mani nelle tasche degli italiani prelevando il  6 per mille sui conti correnti con un decreto approvato dalla sera alla mattina a banche chiuse e quando nessuno poteva correre al riparo. E' probabile pensare che in quel momento il Governo di allora operò in quel modo non per lasciare un brutto segno di sè , ma perchè non sapesse effettivamente cosa fare in quella situazione .....ed in questi casi i soldi si prendono dove sono subito disponibili!

Inoltre in aggiunta a questo aspetto si è materializzato la scorsa settimana uno dei peggiori incubi per i risparmiatori, ossia PAGARE PER TENERE I SOLDI IN BANCA!!

Jean Pierre Mustier, Amministratore Delegato del gruppo Unicredit e dal 1 luglio 2019 Presidente della Federazione Bancaria Europea ha dichiarato che i tassi negativi saranno sempre di più trasferiti ai clienti che hanno depositi consistenti. Già in agosto aveva fatto scalpore la decisione di Jyske Bank, la terza banca danese per attivi, che ha deciso di applicare ai correntisti un tasso sulle giacenze di conto pari al -0,6%. Anche molte banche in Svizzera e Germania hanno cominciato a chiedere ai clienti di pagare per tenere i soldi sui conti correnti.

Questa situazione senza precedenti è la conseguenza della politica monetaria della Banca Centrale Europea che ormai da anni tiene i tassi a zero, con l'intento di stimolare l'economia. Le banche europee vedono così i loro margini sempre più compressi, il risparmio non è più ormai remunerato da anni con tassi a zero sui conti correnti e sempre più banche stanno quindi decidendo di far pagare i correntisti per tenere i soldi in banca....incredibile!!..sembra una storia di FANTA-FINANZA, eppure è realtà!!!

Certo è che per un risparmiatore essere "costretto" ad investire per evitare un prelievo indesiderato dal fisco italiano sul proprio conto corrente o dover magari cambiare una banca sicura e solida in cui sono depositati i propri risparmi per evitare tassi negativi potrebbe essere veramente una situazione sgradevole in cui il rischio maggiore è quello di prendere decisioni avventate.

Una prima soluzione per uscire da questa situazione è quella di agire fin da subito, cominciando a concentrarsi sul proprio futuro. Gli strumenti finanziari da scegliere devono essere semplicemente la logica conseguenza di un progetto finanziario che permetta di gestire il denaro in modo utile ai propri obiettivi di vita e non delle soluzioni scelte all'ultimo momento, magari in modo frettoloso ed impulsivo, per evitare di lasciare i risparmi in balia di tasse di stato o interessi da pagare alla banca. Ancora una volta una corretta pianificazione può fare la differenza.


Essere supportato in questa specifica fase dalle mie conoscenze in materia di Pianificazione Finanziaria può notevolmente semplificare il processo, permettendo così di trovare le soluzioni utili in tempi più brevi e con un metodo professionale.




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Fabio Cassone

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